• Una signora misteriosa

    Cover 55a mostra della camelia

    a cura di Alessandra  Corradini I confini a pelo dell’acqua. Il lago Maggiore è una terra di confine, infatti nella sua mezzeria, in certe condizioni di luce, si possono vedere galleggiare dei tratteggi sottili, gli stessi delle carte geografiche. Indicano che quest’acqua è un po’ piemontese, un po’ lombarda e un po’ svizzera. In effetti ce ne sarebbe abbastanza per cominciare una di quelle squinternate contese umane che ci portano a rivendicare lembi di terra, di mare, di monte e, appunto, di lago. I piemontesi potrebbero impedire ai lombardi di approdare sulla loro sponda e viceversa. Per non parlare dei ticinesi, gli svizzeri, impegnati in una sommossa per rivendicare tutta la bellezza del lago e non solo l’ultima fettina lassù.…

  • Hospitality # 9: Chalet il Gufo

    a cura della Redazione Un lavoro in sinergia per la realizzazione di una esclusiva struttura ricettiva a Cervinia. Il contesto. È uno dei centri abitati permanenti più elevati d’ Europa a 2050 mt, al limite settentrionale della Valtournenche, sotto l’ombra dell’imponente Cervino, capace di offrire uno dei più emozionanti comprensori sciistici delle Alpi: stiamo parlando di Breuil-Cervinia, splendida perla valdostana in grado di regalare una natura incredibile in ogni stagione abbinandola ad un sapiente connubio fatto di antichi valori e tradizioni montanare e di sapiente attenzione ai tempi attuali. Il Progettista. È lo studio Bettiol Architecture di Aosta, dal 2017 diretto dall’architetto Mariapia Bettiol ad aver firmato il progetto per lo Chalet il Gufo. Specializzato in servizi di architettura, consulenza,…

  • Il design del non-finito: l’alternativa per l’interior design?

    Il Matadero di Madrid

    a cura di Riccardo E. Grassi Quali percorsi ci propone l’architettura per il riuso degli spazi e la rigenerazione degli “avanzi”? Ecco, comincerei proprio così, rubando le parole dell’Autore che, pur riferendosi a un testo di Mario Praz (pag. 91), in realtà trovo calzanti anche per la sua stessa pubblicazione. Il libro di Luciano Crespi (Design del non-finito, Postmedia books) può anche essere letto dall’inizio alla fine, come solitamente si fa, oppure offrirsi come un canterano d’alchimista, prezioso di tanti cassetti, ognuno aperto indipendentemente dall’altro ed alternativamente in grado di informare, sollecitare nuovi percorsi, talvolta provocare o bonariamente redarguire (per esempio quando commenta, e sono d’accordissimo, la superficialità di talune affermazioni, corrive e conformiste, di Emanuele Coccia in “Filosofia della…

  • La casa dell’architetto #2.

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    a cura della Redazione In Brianza, l’architetto Stefano Fumagalli si circonda di bianco e di icone del design per lo spazio privato familiare. Una categoria di professionisti per la quale proprio non calza il motto popolare “In casa del calzolaio non si hanno scarpe” è quella degli architetti. La cura con le quale lavorano per gli altri cercando di interpretarne desideri e bisogni nulla toglie all’attenzione che pongono nel realizzare il proprio habitat domestico, un biglietto da visita che, in alcuni casi, rappresenta l’unica vera possibilità di espressione del proprio modo di intendere l’abitare al netto di gusti (altrui), mode e tendenze. L’architetto Stefano Fumagalli in prossimità del centro storico di Carate Brianza – città della prima Brianza collinare la…

  • “Yucche, graniti e basalti” …

    COVER PremioAurea Arch.Capece Yucche graniti e basalti ph.T.Canu BQ6A5744

    a cura della Redazione …sono gli elementi naturali che caratterizzano il progetto vincitore della prima edizione del Premio Aurea che rappresenta la realtà di Schüco Pws Italia e il talento italiano nell’architettura contemporanea. A pochi chilometri da quel tratto del golfo dell’Asinara, nella Sardegna nord-occidentale, che si estende tra le insenature rocciose e le acque cristalline di Balai e la lunga fascia litoranea di Platamona, in un contesto rurale, Paolo Capece Studio ha realizzato la nuova sede di Sassari del proprio laboratorio creativo. Soddisfatti appieno i quattro requisiti cui i progetti dovevano rispondere  – sostenibilità, design, illuminazione, innovazione – al progetto  “Yucche, graniti e basalti” dello studio Capece  è stata assegnata la vittoria della prima edizione del Premio Aurea, importante…

  • Il verde addosso

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    a cura di Alessandra Corradini Alla fine della più lunga estate Mio fratello mi ha detto che il furgone della sua azienda, danneggiato dalla grandine nell’ultimo caldissimo agosto, sarà riparato nell’aprile del prossimo anno. I carrozzieri hanno deciso di occuparsi prima dei tantissimi mezzi molto danneggiati e, solo in un secondo momento, di quelli che possono viaggiare, anche se non sono in condizioni perfette. Cara estate, tu sei la mia stagione preferita, quella in cui sono nata, quella in cui mi sono più emozionata e divertita. Sei la stagione che più mi ha fatto crescere, non puoi comportarti così. Nemmeno con tutti quei ragazzi che ti aspettano dopo un anno di scuola, perché sanno che regalerai loro una libertà che…

  • Vincenzo Ariu: ridare un senso all’architettura.

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    a cura di Annamaria Cassani È possibile pensare (e realizzare) soluzioni più pragmatiche e meno simboliche? Abbiamo davvero bisogno di architetture alla stregua di contemporanee cattedrali laiche? Confrontarsi con Vincenzo Ariu è come intraprendere un viaggio che inizia col lasciarsi alle spalle la confortevole porta di casa, percorrere il tessuto composito della città e attraversare il paesaggio, oltrepassando i confini nazionali per prendere consapevolezza dei cambiamenti che da tempo sono in atto in Europa, nelle città considerate più evolute all’interno del dibattito internazionale. Cofondatore nel 1998, con la moglie Sabrina Vallino, dello studio Ariu+Vallino Architetti con sede a Varazze (SV), l’attività professionale si estende alle varie scale di progettazione: dal design all’urbanistica, con particolare attenzione alla ricerca e all’attività didattica e…

  • HOSPITALITY # 8: Preistoriche Green Lodge

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    a cura della Redazione “Make room for nature”: in provincia di Padova lo Studio Apostoli firma otto suite dove l’architettura abbraccia la natura secolare. Il luogo. Immersa nel Parco Regionale dei Colli Euganei, nel cuore del Veneto, in provincia di Padova sorge Montegrotto Terme, la “Mons Aegrotorum” romana, nota sin dagli albori per le qualità curative delle acque di origine vulcanica che risalendo dalle profondità della terra si arricchiscono di sali minerali.Anche Plinio il Vecchio parla di queste acque e di queste zone che sono divenute via via sempre più luogo di cura e di rigenerazione del corpo e dello spirito coniugando oltre alle virtù termali le bellezze della natura e quelle artistiche di Padova, che sorge a soli 15…

  • Là dove inizia la meraviglia.

    Chicago

    a cura di Riccardo E. Grassi Le grandi architetture come le cose più semplici riservano quotidiani stupori: davvero è sufficiente fermarsi e guardare? Ecco cosa suggerisce la lettura dell’ultimo libro di Luca Molinari. Conservo tra i ricordi una frase di Pierre Michon, scrittore francese, che ogni tanto riaffiora e che dice così: “Non credo affatto alle bellezze che si svegliano a poco a poco, sempre che si sia capaci di immaginarle; solo le apparizioni mi esaltano”. Non so perché ma il libro di Molinari m’ha richiamato quest’invito: le architetture, i luoghi s’impongono subito, la meraviglia se c’è (quando c’è) non attende. Colpisce, lascia il segno. Ma noi davvero non riusciamo più a meravigliarci? Davvero non sappiamo distinguere fior da fiore…

  • Il canto delle Sirene

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    a cura di Alessandra Corradini Un parco nazionale mitologico Qui il mare è più blu e le spiagge più spiagge. Potrei già concludere il discorso, ma come si fa a fingere che non ci sia una storia millenaria e un territorio incantevole? Eh, già, perché il Cilento è un incanto e un incantesimo. Come quello dell’isola delle Sirene il cui canto faceva perdere la bussola ai marinai che si schiantavano sugli scogli, proprio da queste parti. Non so se siano peggio le sirene incantatrici o il caldo che fa, per cui direi che potremmo fare un giro nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, chissà che nelle zone più alte, intorno ai 1900 metri, si possa respirare almeno…