• L’Opera in verde

    villa depoca ai piedi del monte Erice cover

    In una villa d’epoca ai piedi del monte Erice equilibrio e raffinatezza sono stati ottenuti con un attento uso del colore. La redistribuzione degli spazi interni è stata la prima sfida che l’architetto Anna Giustolisi, con studio a Marsala, ha dovuto affrontare: era il compito, non facile, di rendere attuale e più razionale una villa di circa 200 mq. costruita nella periferia di Trapani alla fine dell’800, ridefinendone gli spazi sulle esigenze della vita contemporanea. Sono state le fonti di luci naturale ad aver indirizzato in primis le nuove destinazioni d’uso dei vari ambienti, talvolta rivoluzionando integralmente l’impianto distributivo originario. È il caso, ad esempio, della zona living che, in stretto dialogo con la cucina attraverso un camino bifacciale, oggi…

  • Se il vicino di casa è il Palladio…

    Ca Gioia ph.Andrea Martiradonna 29 e1672558527661

    A Bassano del Grappa una nuova architettura residenziale dialoga con una villa cinquecentesca progettata dal grande maestro. Non esiste un progetto facile: che sia un’architettura o un oggetto di design, un certo grado di complessità è costantemente presente. Ecco quindi che per il professionista entra in scena il “fattore M”: possiamo immaginarlo come un compagno fedele, un tracciato che abbiamo percorso e che già conosciamo, che aiuta a distinguere e indirizzare, sempre presente, generoso nell’accompagnare i progettisti sui sentieri di una coerente fattibilità.E’ il Metodo.Ma… quando il luogo previsto per la realizzazione di un’architettura residenziale privata si trova proprio di fronte a Villa Angarano, inserita dall’UNESCO nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1996, ecco che anche la prassi più collaudata può…

  • Che cosa fanno le piante in inverno?

    Panorama invernale con antico castello

    Le piante guardate in faccia Inizio senza eleganza e parlo di me. Io detesto l’inverno. Non capisco le giornate corte e buie, mi adeguo al freddo ma non ci ho mai fatto amicizia. Rimango una persona estiva, anche in queste estati impossibili. Prometto, però, che qui vi dirò le cose come stanno, relativamente all’utilità indiscutibile dell’avvicendarsi delle quattro stagioni, tra cui c’è pure lui.Il primo pregio dell’inverno è che ci accompagna verso la primavera, un po’ come il valzer dei fiori di Tchaikovsky che inizia innevato e sommesso con i fiati, si prepara al risveglio con la delicatezza dell’arpa e culmina con l’energia commovente degli archi che fanno sbocciare la vita.Una foresta di abeti in inverno è lenta, buia e…

  • Luisa Bocchietto: (progettare) meno oggetti e più soluzioni

    Vasoni in esterno cover

    È ciò che l’esperienza internazionale dell’architetto biellese suggerisce con forza per l’immediato futuro del design italiano. E non solo. Dialogare con Luisa Bocchietto è stato sorprendente: non saprei restituire con un’altra parola il privilegio e le sensazioni provate nell’essere di fronte ad un architetto che ha ricoperto le più prestigiose cariche istituzionali in campo professionale e contemporaneamente avere, con lei, la percezione di condividere numerosi punti in comune: interessi che s’allargano oltre gli anni accademici che ci hanno visto frequentare, nello stesso periodo, il Politecnico di Milano; oppure “ritrovarsi” con uguali aspirazioni in una formazione classica ed autonoma, non sollecitata o tramandata per legami o eredità, e poi intraprendere percorsi e scelte professionali dettate da esigenze familiari che l’hanno portata…

  • Uscire dal bozzolo

    casa in Valtournenche

    A Valtournenche, a pochi passi da Cervinia, il restyling di una casa vacanza offre l’occasione per una elegante rivisitazione della tradizione locale. Al cospetto di sua maestà il Cervino, la montagna che svetta imponente tra l’Italia e la Svizzera, si trova Valtournenche, cittadina dalla storia antica e dalle tradizioni radicate, dove ancor oggi riecheggia il “patois” valdostano.Difficile parlare del paese senza soffermarsi su quella piramide di granito perfetta, che qui chiamano ancora Gran Becca, che lo sovrasta e che ne fa uno dei luoghi dove è ancora possibile scovare piccoli angoli di paradiso come il Lago Blu, o riscoprire profumi dimenticati passeggiando nei boschi che lo circondano o, ancora, farsi rapire dalla suggestiva cascata di Cheneil; un paese che, pur…

  • Quando il paesaggio detta le regole

    Lefay Resort SPA Lago di Garda_detail_Lefay SPA Adults area whirlpool

    La continuità con l’ambiente naturale è il filo rosso che ha guidato il restyling di un Resort a 5 stelle sul Lago di Garda. La sponda occidentale del Benaco, che va da Riva del Garda a Desenzano, per chi intenda percorrerla, è tutto un susseguirsi di curve e controcurve che svelano paesaggi mozzafiato, sempre diversi ad ogni svolta, tra i costoni di roccia e il blu intenso del lago, tra quei cipressi, agrumeti, limonaie ed uliveti che fecero innamorare Goethe sul finire del 1700.Questi scenari fanno da sfondo all’antico borgo di Gargnano, un piccolo paese sviluppato intorno al suo porticciolo, dalle strette ed acciottolate vie che seguono il profilo della sponda del lago.Gargnano vanta la tradizione più antica in fatto…

  • Una casa passiva in mezzo ai boschi

    Una casa passiva in mezzo ai boschi18

    In Canada una coppia di creativi decide di vivere e lavorare immersa nella natura. Dire Quebec significa parlare di quella regione del Canada tra la penisola di Terranova e l’Ontario, grande sei  volte l’Italia, dove la foresta sub-artica riveste un ruolo primario e la varietà della flora diviene preziosa risorsa: un ecosistema equilibrato e diversificato tra conifere, abeti, pini grigi, larici ed aceri neri e rossi in cui immergersi per ritrovare un silenzio che allontana dall’ incessante brusio delle città.È in questo scenario che una scrittrice ed un fotografo/musicista hanno chiesto che venisse progettata la loro dimora, uno spazio per abitare e contemporaneamente lavorare, separatamente, con l’indispensabile concentrazione, in una dimensione di ricercato isolamento.Il compito è stato affidato all’architetto canadese…

  • Aldo Rossi: la forza del (di)segno

    COVER Aldo Rossi e Luca Meda Serie Teatro 1982 Molteni C Giussano Eredi Aldo Rossi courtesy Fondazione Aldo Rossi

    Pensieri di un architetto. Si è da poco conclusa la mostra milanese “Aldo Rossi. Design 1960-1997”, un’inedita esposizione, curata da Chiara Spangaro, di opere appartenenti all’attività di designer del grande architetto e teorico del ‘900.Ho avuto modo di visitarla in un caldo pomeriggio domenicale dell’ottobre scorso: piazza Duomo gremita di gente, centinaia di selfie che ritraevano sullo sfondo la cattedrale milanese, una lunga fila di persone che attendevano di poter entrare per conoscere questo luogo sacro, emblema della metropoli.Ti aspetteresti un rispettoso silenzio davanti al Duomo, su quella distesa di 17 mila metri quadrati impreziositi dal lastricato di granito e marmo che anticipano la sua facciata e che le contornano i fianchi, ed invece, stranamente, il silenzio lo si trovava…

  • S-Wood per il Green Pea: il racconto

    Green Pea esterno Project ACC Cristiana Catino e Negozio 1 Blu architetti Photo @Fabio Oggero

    Esiste ancora il lieto fine: storia di una lettera e di una formichina. È una storia di coraggio e valori. Il protagonista: un Imprenditore bellunese con una, più che decennale, esperienza nell’universo dei rivestimenti in legno per esterni. I luoghi: le Dolomiti, il territorio in cui egli vive, lavora e di cui quotidianamente gode la bellezza. Qualche anno prima queste montagne vengono elette Patrimonio dell’Umanità. La missione: il protagonista difende orgogliosamente quella terra e il suo saper fare, appartiene a quella porzione di mondo ma la vuol condividere con chi coltiva simili ideali.Siamo nel 2018 e l’azienda dell’Imprenditore è una delle candidate per la fornitura delle strutture esterne in legno previste dai progettisti (ACC Naturale Architettura Cristiana Catino e Negozio…

  • La nuova cantina Pieropan

    La nuova cantina Pieropan Grass Pietre3

    Un suggestivo viaggio tra architettura, paesaggio e storia. Che peccato che le fotografie digitali che si rincorrono sullo schermo davanti a me non facciano passare anche il leggero venticello che mi ha accolto venendo qui: un alito che s’allarga disinvolto sulle colline e poi scende in punta di piedi, s’infila tra i filari, in mezzo ai grappoli, tra le foglie, scompaginandole un po’. Che peccato.Però le fotografie parlano ai nostri sensi o, almeno, mi piace pensarlo: restituiscono la bellezza del luogo, il vigore della terra, il paesaggio che sovrasta l’uomo.Nella cornice delle colline del Soave Classico l’architettura della nuova cantina di Pieropan s’è innamorata, una volta di più, del territorio, rispettandolo ma giocando con lo stesso linguaggio fatto di colori…