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Hospitality,  Design,  Interni

Hospitality#7: ARIA HUB

A Milano, una nuova casa dello studente nel “quartiere museo” dell’Ortica.

La storia dell’Ortica è tipica di quei quartieri periferici di Milano che nascono come nuclei di comuni a sé stanti e che vengono poi inglobati dalla metropoli nei primi decenni del secolo scorso.
Oggi qui si respira una rinnovata e forte identità che deriva da un passato prima agricolo (terra di orti extraurbani, da cui il nome) e poi industriale, un tratto di città che la presenza della storica linea ferroviaria Milano-Treviglio ha reso ancor più a portata di mano.
È di questa identità che, ad esempio, il progetto OR.ME (Ortica Memoria), nato qualche anno fa, vuole narrare a chi percorre e s’intrattiene per le strade del quartiere: venti murales già realizzati e dieci “in cantiere” raccontano il ‘900 così come il quartiere l’ha vissuto.
E’ in uno degli edifici storici di questo contesto, definito come “quartiere museo”, che recentemente è stato inaugurato ARIA HUB, uno spazio di cohousing la cui progettazione è stata curata dagli architetti Marzia e Leonardo Dainelli fondatori di Dainelli Studio con sede a Pisa e a Milano.

La nuova casa dello studente occupa quattro livelli di un palazzo dei primi del ‘900.

L’edificio si presenta esternamente privo di elementi monumentali ma con un composto ed equilibrato disegno della facciata su strada ottenuto con gli allineamenti delle aperture, impreziosite da cornici, e dei parapetti in muratura dei balconi, sorretti da mensole in vista e a loro volta ingentilite da un tipico andamento curvilineo.
All’interno, il primo livello dello spazio di cohousing è occupato dagli ambienti destinati alla condivisione tra gli ospiti: una sala concepita come zona lounge, arredata con divani e tavolini, per lo svolgimento sia di attività di studio che di quelle tipicamente conviviali, ed una lavanderia.
I sovrastanti livelli dell’edificio sono occupati da otto residenze per studenti, in grado di accogliere da una a quattro persone ciascuna, e suddivise in due appartamenti per piano aventi superfici e andamenti planimetrici differenziati.

Ciascuna residenza è stata concepita con l’obiettivo di realizzare ambienti confortevoli in cui gli ospiti possano ritrovare lo stesso livello di cura e qualità che solitamente si trovano tra le mura domestiche.

Il progetto ha fatto del colore un utilizzo non solo nelle sue valenze di “segno”, per distinguere zone omogenee all’interno della struttura, ma anche di “significato”, per differenziare i locali a destinazione più personale e privata. In particolare il soffitto di ciascuna camera è caratterizzato da una diversa colorazione, peraltro dalla tonalità molto “carica”, che ben si raccorda con le altre cromie presenti nell’ambiente.
L’indicazione del Committente di restare all’interno di un budget contenuto non ha impedito che il progetto s’arricchisse di oggetti di modernariato ed elementi iconici di design scelti per gli arredi e i complementi (produzione Artemide, Flos, Hay, Kartell e Calligaris).
La presenza molto ben calibrata degli elementi di arredo ha lasciato ampio spazio al gusto degli ospiti, permettendone la personalizzazione degli ambienti.

Interessante, per il rivestimento delle superfici, l’accostamento di due modalità di approccio: da un lato una visione di tipo “conservativo” ha dato luogo al mantenimento degli elementi originari (una compresenza di pietre, legno e ceramica), dall’altro un’ottica “contemporanea” che guarda con fedeltà alla tradizione milanese. Una fusione di generi che ha portato ad una realizzazione ad hoc per la nuova collezione di elementi in gres porcellanato su progetto di Dainelli Studio in collaborazione con Ceramica Bardelli.
La nuova collezione Monoscopio (originariamente nata solo per questo progetto ma successivamente proposta sul mercato dall’Azienda nel settembre scorso) è presente nei vari ambienti di Aria Hub con tutti i suoi elementi: il decoro con motivi geometrici -memoria storica dell’immagine fissa che appariva sui televisori alla fine degli anni ’50, da cui il nome- associato ad elementi con “effetto graniglia” e ad un “cannettato” verticale utilizzato per ricreare, in questo contesto, eleganti boiserie.

Una curiosità: le otto residenze portano il nome di zone storiche e distretti creativi della metropoli: Sempione, Cairoli, Isola, Gioia, Navigli, Brera, NoLo e Tortona.

 

Di fatto, tutto il progetto risulta essere un omaggio

all’anima domestica del ‘900 milanese.


s f o g l i a l a g a l l e r i a


a cura della Redazione

progetto
Dainelli Studio 

immagini
Carolina Gheri

guest companies
Ceramica Bardelli
Artemide
Flos
Hay
Kartell
Calligaris

 

 

 

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