Seguire il respiro della natura4
Architettura,  Interni,  Residenziale

Seguire il respiro della natura

Sulle colline venete, l’architetto Giorgio Parise firma un progetto residenziale che dialoga con un paesaggio fuori dal tempo mantenendo i tratti di un’inedita contemporaneità.

Una villa adagiata alle pendici dei colli Berici, la zona a sud di Vicenza che descrive un paesaggio dalla coinvolgente tenerezza, fatto di rilievi dolci e verdeggianti. Qui lo studio dellarchitetto Giorgio Parise, progettista attento alla valenza formale ed ecosostenibile del suo lavoro, ha pensato una residenza che raccoglie su di sé i segni dellarchitettura rurale, reinterpretandoli in una costruzione che, in simbiosi con il luogo, plasma nuove forme essenziali adottando tutte le tecnologie utili ad ottenere l’indipendenza energetica data dalle risorse rinnovabili.
La casa segue una disposizione ad L a cui si “appoggiano” altri due corpi che contengono il blocco garage e quello dell’area relax e spa sul versante est della costruzione.

Gli interni, che sorprendono per una rarefatta ma emozionante eleganza, hanno richiesto lo sviluppo di importanti elementi su disegno come il camino, la scala, gran parte dell’arredo.
Dall’ingresso principale, sul lato ovest della villa – in corrispondenza dell’incontro dei due rami della L – risulta chiara la disposizione dei volumi interni, con spazi a doppia altezza che definiscono la zona giorno al piano terra e quella notte al piano superiore.
I percorsi pongono i due assi ortogonali a servire il grande soggiorno a doppia altezza e la zona cucina-pranzo nel volume unico che dal soggiorno si protrae verso sud.
Il living è straordinariamente ampio, anche perché privo di elementi che sorreggano il solaio della zona notte. Quest’ultima è sostenuta direttamente dalle poderose capriate metalliche poggianti su una grande trave percepibile nella doppia altezza che caratterizza il lato sud del soggiorno e che – in un’unica campata – libera la vetrata sulla vasca di ninfee e sul giardino.

Il percorso ideale termina nella zona relax della spa, un luogo raccolto dove i componenti della famiglia possono recuperare energie e forma fisica avendo la possibilità, dal portico nello stesso blocco, di accedere alla piscina all’aperto.
La zona notte si raggiunge dalla scala in ferro grezzo, cui il progetto ha regalato un curioso disegno informale che ricorda certi motivi dellarte messicana, incastrata nel setto in cemento armato a vista.
Una lunga vetrata, verso nord, incornicia il suggestivo paesaggio dei colli Berici e la sua preziosa natura ancora intatta, priva a perdita d’occhio di elementi costruiti. I diversi vani che compongono la zona notte della casa sono distribuiti lungo il ballatoio che termina nella camera padronale.
Gli alzati tengono ovviamente conto della disposizione prediligendo i contatti alle singole aree esterne per un rapporto con il verde percepibile in ogni ambiente.

La volontà di prediligere la purezza formale di linee essenziali ha spostato l’attenzione sul tipo di materiale che poteva esprimere meglio una presenza di grande forza per “inventare” una soluzione al di fuori degli schemi. “La scelta della trachite – dice l’architetto Parise è nata dalla percezione di quanto questa roccia di origine magmatica sia importante nel contesto della zona, ricca di cave di questo materiale. Abbiamo voluto utilizzare i cosiddetti scorsi, ossia le parti scartate del taglio dei grossi blocchi in pietra, per creare il muro in elevazione dotato di grandissime pezzature veramente fuori scala e che risultano uniche nel loro genere.”
Al di sopra di tanta potente matericità, per opposto, si è scelto un materiale estremamente finito, regolare, geometrico con lastre di grande formato che impongono una geometria precisa ed essenziale alla composizione.

A nord il rivestimento in legno risulta complanare e monolitico, con gli oscuri dei vani composti dello stesso materiale e complanari al rivestimento.
La costruzione, così personalizzata, vive un nutriente e profondo rapporto con lesterno e il disegno dei quasi 5000 mq di parco ha dato come risultato un luogo che racchiude anche i percorsi di definizione delle singole funzioni.
Un rettangolo percorribile congiunge le zone di arrivo carrabile a nord con l’ingresso principale, il portico a sud, la zona piscina esterna.


s f o g l i a l a g a l l e r i a

text
PAOLA PIANZOLA

project
GIORGIO PARISE
architetto
Via Beato Lorenzino 26

36063 Marostica,
📞 +39 0424.471794
📩 arch.giorgioparise@gmail.com

images
FRANCESCO LAZZARIN
HEIKO KRUEGER

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