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Architettura,  Interni,  Residenziale

Una casa di classe (A4)

Nel Parco naturale Orsiera-Rocciavrè, un sistema costruttivo a secco e una dotazione impiantistica che prevede un ampio utilizzo di risorse rinnovabili pongono questa casa di vacanza nella classe energetica più performante.

Un parco naturale che si estende sul massiccio montuoso piemontese che separa la Val Chisone dalla Valle di Susa e che chiude la testata della Val Sangone prendendo il nome dalle due cime più significative, l’Orsiera e il Rocciavré;  un unico collegamento diretto costituito dal Colle delle Finestre, attraversato dalla panoramica strada militare costruita nell’ 800, percorribile solo nel periodo estivo: è in questo contesto, a 700 metri d’altitudine, che sorge la villa progettata dallo studio torinese b5 art::arch
La casa, monofamiliare, si sviluppa in senso trasversale rispetto ai rilievi del terreno seguendone l’altimetria. Il suo lungo andamento lineare monopiano è interrotto da un corpo centrale raddoppiato in altezza che riproduce la struttura archetipica della capanna. La forma è sottolineata ulteriormente da un rivestimento in pietra ricostruita ecologica (Geopietra®), posata a secco con profilo “scagliato”, e si esprime in un mix di tonalità che vanno dal grigio chiaro al grigio perla, accostate a nuances che richiamano i colori caldi della terra.

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Il valore decorativo che ne risulta è ulteriormente rafforzato, oltre che dal manto di copertura delle falde del tetto realizzato con scandole di legno di cedro, dagli elementi in acciaio corten sia per le cornici perimetrali delle facciate che per le fasce che contornano le bucature asimmetriche delle finestre che appaiono in tal modo opportunamente  riallineate.
Il blocco centrale ospita al piano terra il salotto e al piano superiore – mansardato e collegato attraverso una scala in acciaio acidato nero fumo con pedate in legno di rovere – uno studio con camino.

Il volume centrale separa inoltre la zona giorno dalla zona notte, entrambe distribuite su un unico piano: il
lungo corridoio ripartisce a pettine gli ambienti principali secondo la sequenza studio (con apertura, in testata, su un terrazzo collegato al giardino), cucina, pranzo, ambienti racchiusi dalla facciata di sud-ovest caratterizzata da ampie vetrate.
Oltrepassato il blocco centrale, un generoso guardaroba precede le camere da letto che concludono il layout a nord-ovest del fabbricato.

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I volumi semplici dei tre corpi di fabbrica sono mossi dalle facciate disegnate sia da elementi asimmetrici (gli sfondati nella muratura incorniciano diversamente le bucature delle finestre che, invece, si presentano regolari), sia dalla falda di copertura situata a nord est, che viene scomposta dinamicamente in forme triangolari. Tale spartito architettonico viene ripreso anche all’interno della casa, dove le originali geometrie del soffitto percorrono il corridoio lineare distributivo.
Gli arredi e i rivestimenti dei vari ambienti si armonizzano con una palette di colori improntata su cromie che ben si legano a quelle degli esterni realizzando un continuum privo di accesi contrasti: bianco burro, bianco titanio, grigio neutro, grigio ferro, grigio sabbia, grigio antracite, acciaio, rovere, senape, celeste tenue, blu polvere, nero fumo.
Lo schema della cucina, in stile “minimal” (Varenna), si sviluppa secondo uno schema ad “U”: gli elementi di arredo mobile hanno finitura laccata bianco opaco e di marmo nero petit granit, così come di colore bianco sono il tavolo e le sedie (Hal Wood di Vitra).
La pavimentazione è in elementi ceramici quadrati di grande formato con tonalità grigio antracite. L’illuminazione è affidata ad Artemide (Tolomeo a parete) e a Viabizzuno per le luci a led incassate. L’ambiente gode inoltre di uno scorcio privilegiato verso il cielo attraverso un’apertura ricavata tra le falde del tetto.

La sala da pranzo è divisa da un setto incorniciato da una parete vetrata (Luconi) che consente una visione prospettica degli ambienti, unificati anche dalla medesima pavimentazione ceramica grigio antracite. Il tavolo e il mobile buffet sono stati realizzati su misura in rovere oliato, le sedie sono ancora di Vitra modello Hal Wood e l’illuminazione avviene attraverso le lampade a sospensione Smithfield di Flos.
Il corridoio longitudinale, di raccordo tra tutti gli ambienti della casa, presenta un soffitto scomposto in superfici poligonali non complanari che seguono il disegno geometrico del tetto soprastante. Sul lungo disimpegno si aprono le porte di accesso ai vari ambienti: sono state realizzate su disegno, complanari ai coprifili dalle misure generose e nella medesima tonalità della pavimentazione in legno tostato. L’illuminazione è a luce indiretta con strisce led Viabizzuno incassate.

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La stessa pavimentazione si ritrova nella zona living, dotata di camino con focolare chiuso da cristallo e porta legna integrato realizzato su progetto. Gli imbottiti, nelle tonalità neutre dei grigi, sono di Flexform e l’illuminazione è affidata a lampade a plafone Viabizzuno. Completano l’abitazione un’autorimessa con annessi locali di servizio collegati al piano principale con una scala ed un ascensore interni, oltre che da una rampa a cui si accede dal piano del giardino.

 

Le diverse competenze creative e tecniche che sono state messe in campo in questo progetto hanno portato, dichiarano i proprietari, al risultato di avere
“… una casa molto bella, vivibile e funzionale, innovativa, ma ben inserita nel suo territorio montano”.


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