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Interni,  Residenziale

Privacy per gli ospiti

L’unione di due piccole unità immobiliari dà vita ad un appartamento dove i colori del contesto naturale si mischiano armoniosamente offrendo un elegante fondale per un piacevole soggiorno al mare.

Ad una trentina di km da Genova, nella parte più interna del Golfo del Tigullio, alle falde del promontorio di Portofino, sorge Rapallo.
Il suo nucleo storico stretto tra il mare e la ferrovia, come gran parte di tutta la costa della Liguria, vista la particolare conformazione della regione, è quello tipico di un borgo di pescatori. Tuttavia, dal secondo dopoguerra in avanti, la cittadina ha avuto uno sviluppo importante che l’ha portata ad essere uno dei luoghi più rinomati per il turismo nella Riviera di Levante. E questo è il fondale. In primo piano è una villa del primo ‘900 a fare da protagonista.
Al piano terra, ma leggermente rialzato rispetto alla quota stradale, l’architetto lecchese Giulia Torregrossa ha curato il progetto di accorpamento di due piccoli appartamenti ottenendone un’unica unità con superficie di 65 mq destinata al soggiorno degli ospiti dei proprietari.
Su un ballatoio rialzato di pochi gradini rispetto il piano del giardino, delimitato da un parapetto in ferro battuto, si affacciano le porte finestre della zona living che costituiscono l’ingresso all’appartamento.  Una pavimentazione a grandi esagoni in cemento nelle colorazioni caffè, fango e cenere (Cemento 14 esagoni di 14 Ora Italiana) caratterizza fortemente tutti gli ambienti (soggiorno, cucina e due camere da letto matrimoniali con relativi bagni) definendo quelle tradizionali cromie “terrose” con le quali si armonizzano tutte le altre finiture dell’appartamento.

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La cucina, separata dal soggiorno da una spalla attrezzata in muratura, si sviluppa linearmente sulla parete di fondo dell’appartamento con “effetto nicchia”: l’aggiunta di due ante laterali, apribili a 90° e con finitura a specchio sul lato interno, crea una scenografica e studiata sensazione di ampliamento dello spazio quando sono aperte.
La composizione è stata realizzata su disegno (Vailati Arredamenti) ed ha una finitura opaca con effetto metallo.
Anche il tavolo da pranzo, antistante la parete attrezzata della cucina, è stato realizzato su disegno e presenta una struttura in tubolari di acciaio zincato ed un piano in lamiera piegata.
Lo accompagnano sedie classiche da outdoor, di recupero, con struttura in tondino di ferro curvato, e da sgabelli in legno rustico dalla forma a clessidra.
Il richiamo al legno si ritrova anche nelle lampade a sospensione sopra il tavolo (Chehoma).
Completa l’illuminazione dell’ambiente cucina la lampada da terra Toio di Flos.

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Negli arredi mobili del soggiorno si ritrovano i colori che si armonizzano con la pavimentazione: il grigio antracite del divano, la pelle color panna dei pouf, il grigio cemento della base del tavolino rotondo (Muubs). Illuminazione ancora affidata a pezzi iconici quali la lampada da terra Parentesi di Flos. Impreziosiscono l’ambiente le litografie di Mimmo Paladino sulla parete retrostante il divano.

Date le contenute dimensioni dell’appartamento l’ottimizzazione degli spazi è risultata una necessità che in questo caso è stata soddisfatta tramite l’eliminazione di disimpegni tra zona living e zona notte, nonché l’utilizzo di porte scorrevoli a scomparsa per l’accesso alle camere da letto poste alle due estremità della casa, collocazione che conferisce un maggior grado di privacy per gli ospiti.
Le restanti porte sono a battente di tipo rasomuro (Ferrerolegno), di altezza superiore agli standard, la cui continuità con le pareti è ulteriormente sottolineata dalla medesima finitura bianco opaco ottenuta con vernice all’acqua. 

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Ciascuna delle due camere da letto è attrezzata con cabina armadio e dotata di bagno ad uso esclusivo.
I bagni di pertinenza sono pressoché simili per ciò che concerne i sanitari ed i mobili in mdf laccati bianco opaco (Quadtwo di Boffi) che conferiscono una nota decisamente minimal impreziosita dagli specchi con cornici vintage e quadri alle pareti dell’artista Elisabetta Trombello.


s f o g l i a l a g a l l e r i a


testo
Annamaria Cassani

progetto architetto
Giulia Torregrossa

immagini
Adriano Pecchio

guest companies
14 Ora Italiana
Vailati Arredamenti
Chehoma
Flos
Muubs
Boffi
Ferrerolegno

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