Hospitality 6 casaBASE 32
Hospitality

Hospitality #6 : casaBASE

Una guest house e residenza di design in uno dei distretti più creativi di Milano.

Un quadrilatero formato dalle vie Savona, Stendhal, Bergognone e Tortona, alle spalle della stazione di Porta Genova e vicino alla Darsena, il “porto” sul Naviglio di Milano: è la “zona Tortona” nata, o forse meglio dire rinata come la Fenice, nei primi anni 2000 dal recupero di un polo tecnologico composto da varie realtà industriali quali Acciaierie Ansaldo, Riva Calzoni, General Electric.
Era una città nella città fatta di ciminiere e di costruzioni di mattoni rossi, quegli stessi mattoni che oggi sono uno scrigno dentro il quale convivono atelier di moda, studi di design, di fotografia e di ricerca, il laboratorio del Teatro alla Scala e spazi felicemente consegnati alla cultura come il Mudec, la Fondazione Pomodoro e l’Armani Silos.
Tra i tanti progetti innovativi ne spicca uno per interesse, capacità di contaminazione, vocazione all’inclusione ed interazione: è il “BASE Milano” che, tra le numerose attività, ospita da qualche anno anche quel mix tra foresteria e casa d’artista che è l’ostello casaBASE.
Il progetto di interior è stato curato da Stella Orsini di h+ ed ha fatto suo innanzitutto il rifiuto per qualsiasi tipo di omologazione basandosi invece sull’idea-guida di un’accoglienza “su misura”, alla portata di ogni ospite.

Dal piano terra, dopo aver attraversato lo spazioso open space di BASE costituito da un’area a “salotto comune”, dal piccolo auditorium e dalla caffetteria, tramite un’ampia scala si accede alla struttura collocata al primo piano dell’edificio di via Tortona.
CasaBASE è composta da dieci camere con servizi, sia in condivisione che esclusivi, e da uno spazio comune di circa 40 metri quadrati dotato di una piccola cucina, di una zona per la colazione e di un angolo lettura.

E’ immediata la percezione della diversità di stili, sorprendentemente e piacevolmente contrastanti, proposti per l’area in condivisione e per le camere private.

Un “Mid Century” caratterizza la sala comune: mobili in legno anni ‘50 e ‘60 dalle linee “pulite” e raffinate, nelle colorazioni scure e neutre accostate a colori saturi e vivaci, si armonizzano con la pavimentazione in cementine nel classico formato esagonale, prodotte dall’antica fabbrica siciliana Tomasello.
Uno stile invece più contemporaneo, si potrebbe dire “nordico raffinato”, emerge all’atto dell’apertura di ciascuna delle dieci porte che si affacciano sul lungo corridoio color antracite.
Per le  camere degli ospiti tutti gli elementi mobili di arredo (letti singoli, doppi e a castello, sgabelli, scrivanie, panche) sono stati studiati ad hoc e prodotti artigianalmente dagli studi multidisciplinari di Mezzo Atelier e da Leftover che hanno saputo reinterpretare le tradizioni in modo attuale e funzionale, arredi realizzati in legno chiaro, multistrato di pino, e si armonizzato con il parquet posato a lisca di pesce.

Un dettaglio curioso a testimonianza del clima che si respira in questo contesto: i mobili sono stati realizzati “sul posto” nel laboratorio di falegnameria di BASE Milano.

Completano gli arredi alcuni pezzi di design di Vitra, lampade dell’azienda finlandese Artek e dello studio libanese Pslab.
Le cromie delle pareti della struttura ricettiva, diverse per ciascuna camera, sono state affidate alle caratteristica opacità delle colorazioni del marchio britannico Farrow & Ball.


s f o g l i a l a g a l l e r i a


testo a cura della 
Redazione

progetto di interior
Stella Orsini di h+

immagini
Serena Eller Vainicher

partners
Tomasello
Mezzo Atelier
Leftover
Vitra
Artek
Pslab
Farrow & Ball

 

 

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