Interno fiorentino
a cura della Redazione
Luce e silenzio per un appartamento ottocentesco che diventa rifugio contemporaneo
Ai margini del centro storico monumentale del capoluogo toscano, al piano terra di un prestigioso palazzo ottocentesco, prende nuova vita un appartamento di circa 150 mq. In questo spazio, dotato anche di giardino privato, una giovane coppia di imprenditori/collezionisti di ritorno da una lunga esperienza in Africa, ha trovato il proprio rifugio urbano: uno spazio luminoso e silenzioso, concepito per accogliere ed esporre i preziosi manufatti dell’antico artigianato indigeno raccolti negli anni.




Il progetto di restauro e risanamento, curato dall’architetto Sante Bonitatibus (ARKYstudio, Firenze) in collaborazione con Massimo Landini di Stardust Concept ha rispettato la memoria del luogo, parzialmente compromessa dagli invasivi interventi edilizi che l’hanno preceduto: sono stati recuperati i pavimenti a mosaico originali sia nella zona cucina che nella camera da letto, testimonianze di un passato raffinato.
Queste superfici, collocate agli estremi dell’abitazione, dialogano attraverso una pavimentazione neutra nei toni bianco-grigio, cromie che si estendono anche sulle superfici verticali e sui soffitti. Questa scelta cromatica amplifica la luce naturale, filtrata dalle numerose e ampie finestre, e crea un fondale ottimale per la valorizzazione dei manufatti esposti.




La distribuzione degli spazi è completamente aperta, soluzione che favorisce scorci prospettici mutevoli.
Come in una contemporanea galleria d’arte, i tagli delle aperture si presentano netti ed essenziali: dal disimpegno centrale, impreziosito da una pannellatura nera di fondo, si aprono da un lato la zona giorno – che comprende cucina, pranzo e living – e dall’altro la zona notte, con due camere dotate di bagni privati. Nella suite padronale, le antiche decorazioni a soffitto, riportate alla luce durante i lavori, diventano protagoniste e si lasciano ammirare anche dal soppalco sospeso sopra la parete attrezzata.




A completare il dialogo cromatico, il bianco-grigio dominante trova un contrappunto deciso nel nero opaco dei bagni: superfici in resina, sanitari e complementi d’arredo introducono un segno contemporaneo e rigoroso.
Il risultato è un equilibrio tra memoria e modernità, tra silenzio e luce, che trasforma l’appartamento in un luogo di contemplazione e vita quotidiana, capace di intrecciare memorie di luoghi lontani con l’anima storica della città.


ospite
ARKYstudio
Sante Bonitatibus architetto
Via E. Petrella, 1R – 50144 Firenze
tel +39 055 0883063 – cell 335 62 70 299
email: info@arkystudio.eu
immagini
Adriano Pecchio Photographer
s f o g l i a l a g a l l e r i a


