Architettura,  Interni,  Residenziale

65 mq + soppalco: una falegnameria dismessa diventa una residenza di pregio.

a cura della Redazione

“Punti di vista inediti” per un edificio artigianale dismesso.

In Brianza, lo studio associato BBAA, con sede a Lissone, ha curato il progetto di ristrutturazione che ha trasformato un ex laboratorio di falegnameria -attività molto comune nella zona- nell’abitazione di un Professionista.

L’intervento si è sviluppato all’interno di un volume a doppia altezza con una base rettangolare di circa 13 x 6 metri; il progetto non ha comportato modifiche alla spazialità interna in quanto la nuova copertura  – a doppia falda inclinata, con struttura in travi di abete mantenute in vista – ha ricalcato la geometria originaria e l’incremento dello spessore delle murature perimetrali, ai fini dell’indispensabile isolamento termico e acustico che il cambio di destinazione d’uso richiedeva,  è stato realizzato  con un sistema a cappotto esterno.

L’ingresso avviene attraverso una porta finestra “impaginata” all’interno di una delle due grandi pareti vetrate che caratterizzano il fronte nord dell’edificio, l’unico finestrato: questa esposizione fornisce una illuminazione morbida, costante e diffusa, priva di ombre marcate, rendendo l’ambiente visivamente stabile e ideale per attività che richiedono una luminosità equilibrata.

L’apertura di tre lucernari sulla falda del tetto esposta a sud ha garantito anche un ottimale riscontro d’aria.

Varcata la soglia, una porzione di volume a doppia altezza disimpegna la scala d’ accesso al livello superiore dalla zona giorno in cui cucina e soggiorno, posizionate su lati opposti rispetto l’ingresso, sono stati integrati in un unico ambiente, ampio e privo di vincoli spaziali.

Particolare attenzione è stata dedicata al collegamento tra l’area d’ingresso e la cucina: un gradino, in discesa, è stato realizzato per mantenere uniformità d’altezza per l’isola centrale, lunga quasi 6 metri, con duplice funzione di tavolo da pranzo e piano di lavoro; la differenza di quota del  pavimento  consente di evitare l’utilizzo di sgabelli  a favore di comode sedute di altezza standard e, contemporaneamente, di preservare l’altezza ideale del piano per le attività di preparazione e cottura dei cibi.

La partenza della scala interna si configura come un vero e proprio elemento d’arredo: il primo gradino è stato progettato come parte integrante dei mobili contenitori con cui è stata attrezzata l’intera parete cieca del soggiorno, mentre i gradini successivi sono fissati a sbalzo nella muratura portante, grazie a mensole in ferro smaltato bianco, rivestite con il medesimo legno del pavimento.

La zona notte occupa il livello superiore e si articola in due blocchi distinti posizionati ciascuno in prossimità dei lati corti dell’edificio: il primo, nella porzione di spazio soprastante il salotto, ospita la camera padronale e il secondo, collocato sopra la cucina e il bagno di servizio, ospita il secondo bagno ed un open space che funge da studio/piccolo salotto dal carattere più privato, facilmente riconvertibile in una seconda camera da letto.

I due soppalchi sono collegati da una scenografica passerella della lunghezza di circa 7 metri, rafforzata staticamente da una trave in acciaio collocata in posizione trasversale per spezzare la luce libera del camminamento sospeso.

Le finiture interne sono state studiate con cura all’insegna dell’utilizzo di materiali e cromie presenti in natura: l’intera abitazione è pavimentata in parquet di rovere spazzolato, ad eccezione della cucina e dei bagni, per i quali si è utilizzato un gres grigio effetto pietra, e per i mobili, dal design lineare, e le pareti è stato scelto un rassicurante colore bianco.

L’intero progetto di interior si fonda sul concetto di essenzialità e sulla pulizia formale delle linee. Ogni elemento è stato pensato per seguire e valorizzare l’andamento planimetrico dell’abitazione, un rettangolo allungato.

Le linee prospettiche si sviluppano parallele ai lati maggiori del volume costruito: questo principio è chiaramente visibile in elementi quali la passerella ed il suo parapetto, costituito da cavi in acciaio ad andamento orizzontale, nell’isola/tavolo da pranzo decisamente allungata, nel piano snack anch’esso dalla forma “stirata” nella lunga serie di mobili contenitori bassi che attrezzano la parete non finestrata del soggiorno per circa 10 metri

L’edificio conserva i preesistenti mattoni risalenti agli anni ’50, intonacati internamente e rivestiti esternamente con il cappotto in lana di roccia ad alta densità, scelta fondamentale per ottenere le prestazioni termo-acustiche richieste, soprattutto in considerazione della vicinanza alla linea ferroviaria.

L’illuminazione è stata affidata alla tecnologia LED: barre sottili ed allungate sono incassate nei laterizi dei solai dei soppalchi e nel cartongesso che riveste l’intradosso della passerella, creando un gioco di luci lineari ed ortogonali che enfatizzano le direttrici spaziali del loft; analogamente, il corrimano della scala, realizzato in ferro, presenta all’interno dell’incavo una strip LED che segna il percorso.

La necessità di garantire il controllo della visibilità dall’esterno, particolarmente rilevante data la posizione dell’immobile all’interno di una corte condivisa con altre abitazioni e laboratori, è risolta attraverso l’impiego di vetri leggermente specchianti e frangisole a tutta altezza. Quest’ ultimi, larghi 120 cm e montati su sistemi scorrevoli a binario, sono realizzati in lamiera stirata e permettono una regolazione efficace della schermatura, soprattutto nelle ore serali. Oltre alla loro funzione tecnica, questi elementi definiscono il linguaggio formale della facciata, contribuendo all’equilibrio compositivo e alla qualità percettiva dell’insieme.

All’esterno, un giardino privato si relazione con gli spazi interni attraverso le ampie superfici vetrate, che ne catturano la vista da varie angolazioni della casa. La sua presenza si percepisce con particolare intensità in punti strategici, come dal piano snack della cucina, posizionato esattamente di fronte all’ampia superficie trasparente, creando una continuità visiva e una connessione diretta con il verde.


progetto
studio associato
BBAA
via Caprera 3, Lissone MB Italia 
 info@bbaa.it
+39) 351 669 5188

immagini
Adriano Pecchio

s f o g l i a l a g a l l e r i a


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