Architettura,  Interni,  Residenziale

La misura dell’essenziale

a cura della Redazione

La riconversione di una cappella di campagna in mini loft residenziale

La trasformazione di una cappella di campagna in uno spazio abitativo è una delle forme più affascinanti di recupero architettonico: un gesto che restituisce vita a luoghi sconsacrati, convertendoli in dimore intime e irripetibili.

Situata a pochi chilometri da Torino, la cappella è immersa nel parco privato, punteggiato da alberi secolari, di un palazzo del ‘700. Villa padronale fino al 1930, Villa Monfort ha attraversato diverse vite: fu sede della congregazione dei padri Monfortani e, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, divenne un elegante luogo per ricevimenti.

Oggi, dopo un recupero accurato, la villa offre ambienti di pregio a chi desidera abitare l’atmosfera autentica di una dimora storica.

All’interno di questo contesto, il progetto di recupero della piccola cappella è stato affidato allo studio torinese F:L Architetti, che ha trasformato questo luogo raccolto in un mini‑loft di 25 mq, ampliato da un soppalco di 14 mq. Il progetto esplora la possibilità di abitare uno spazio minimo, quasi “fuori luogo” e fuori tempo, in netto contrasto con le richieste più complesse dell’abitare contemporaneo.

Qui la scelta del minimo non è una rinuncia, ma un atto deliberato: una sfida progettuale e insieme un modo di vivere.

L’intervento si fonda su un’idea di essenzialità che richiede attenzione assoluta a ogni dettaglio.

Ogni elemento, ogni relazione tra materiali e funzioni è calibrata con precisione, in un equilibrio che definisce un nuovo ordine spaziale.

Le suddivisioni non interrompono la continuità visiva, ma la modulano: lo spazio resta unico, segnato da inserti architettonici e arredi su misura che ne specializzano gli usi senza frammentarlo.

Il soppalco, aperto e dalla struttura volutamente “dichiarata”, amplia la superficie abitabile e accoglie la zona notte.

Al livello inferiore, contenitori/ gavoni in olmo disegnano una sorta di pedana‑soggiorno, mentre una scala a nastro in metallo nero naturale conduce al livello superiore.

Il risultato è un progetto minimale custodito in uno scrigno di grande fascino: un loft pensato su misura per il Committente, costruito attraverso un linguaggio essenziale che dosa materiali e cromie per creare uno spazio dinamico, confortevole e profondamente personalizzato.

Gli elementi in ferro nero, il legno e la fascia in Fenix della cucina, insieme al tavolo in massello, definiscono le gerarchie dello spazio, enfatizzate dalla luce naturale e dalle sospensioni a LED.

L’intero progetto si fonda su un equilibrio materico preciso, dove la lavorazione artigianale di falegnami e fabbri dà forma a complementi e arredi su misura.

In questa armonia calibrata, il loft diventa un nido sofisticato, in cui ogni dettaglio concorre alla costruzione dell’identità dello spazio.

Collaborazioni e brand selezionati per la realizzazione del progetto:
VESOI, FARO BARCELLONA e ARTEMIDE per l’illuminazione;
CEA per le rubinetterie;
LIVING CERAMICS (Bera&Beren collection) per  i pavimenti e i rivestimenti;
CICLES per gli arredi su disegno;
CAFASSO SERRAMENTI per i serramenti


ospite
F:L Architetti
Team di progetto: Arch. Fabrizio Caudana, arch. Luca Maria Gandini, Arch. Alberto Minero

corso Re Umberto 10, Torino, Italia, 10121
e-mail: am@flarchitetti.com  T: +39 0114119977

immagini
Beppe Giardino

 

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