Design

Alessandro Mendini in mostra a Verbania

a cura della Redazione

7 stanze per 7 icone del design (e tutto il mondo che vi ruota attorno)

Fino al 27 settembre 2026 Verbania ospita Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi, una grande antologica dedicata a uno dei più geniali interpreti del design e dell’architettura del Novecento, e difficilmente si potrebbe immaginare una cornice più adatta di Villa Giulia, affacciata sulla sponda piemontese del Lago Maggiore: un luogo che accoglie con naturalezza, in un piacevole contrasto, la dimensione visionaria, ironica e insieme rigorosa che attraversa tutta la ricerca di Mendini.

Curata da Loredana Parmesani, organizzata dal Comune di Verbania in collaborazione con l’Archivio Alessandro Mendini, la mostra presenta 130 opere, tra le più iconiche della sua sterminata produzione, capaci di ripercorrere la sua carriera, coprendo un vasto arco cronologico che, dai primi passi nel Radical Design milanese degli anni settanta si spinge alle teorie postmoderne, che si ritrovano anche nella sua collaborazione con l’azienda Alessi, che proprio nella Provincia del Verbano Cusio Ossola ha la sua sede operativa.

Alessandro Mendini (Milano, 1931-2019), è stato un intellettuale a tutto tondo che ha saputo rivoluzionare l’atto della progettazione, introducendo elementi innovativi sia sul piano strutturale, sia su quello decorativo.

Il percorso espositivo si avvale di un allestimento – curato dal Alex Mocika – modulato sulla struttura interna di Villa Giulia: ogni stanza  è dedicata a un capolavoro di Mendini, scelto in collaborazione con le figlie Fulvia ed Elisa; si va dalla Poltrona di Paglia del 1974, progettata per dichiarare la necessità del design di non essere solo creazione di oggetti utili, ma strumento di provocazione, sensibilizzazione e attivismo sociale, alla Poltrona di Proust del 1978, dedicata allo scrittore francese, a metà tra roccocò e puntinismo, dal divano K2 per A LOT OF Brazil del 2013, un omaggio ai riferimenti artistici a lui più vicini, quali De Chirico, Savinio, Carrà, Kandinskij, il Futurismo, il cubismo cecoslovacco e le avanguardie storiche, al Mendinigrafo del 1985, una sorta di normografo, ovvero uno strumento da disegno in legno che racchiude i segni e i decori che hanno caratterizzato la sua produzione; e poi, ancora, da 100% Make up di Alessi del 1992, una collezione di 100 vasi in porcellana con il coperchio disegnato da Mendini, ma decorati da altrettanti artisti, architetti e designer internazionali, a Mobili per Uomo: Giacca di Bisazza del 1997, un mobile contenitore in metallo e scultura in mosaico in foglia oro, che trasforma l’abito in un vero e proprio oggetto di design monumentale dove contenere effetti personali.

Ciascuna creazione, inoltre, è accompagnata da disegni, oggetti, dipinti, testi che ne spiegano la genesi e ne sottolineano l’importanza nella storia del design.

Il visitatore è così invitato a percorrere l’evoluzione creativa di Alessandro Mendini per comprendere l’importanza e l’aspetto innovativo delle sue opere e per appropriarsi delle linee guida che hanno indirizzato la sua ricerca, le tematiche più salienti, le urgenze progettuali, dall’impegno del Radical Design, all’ideazione della Poltrona di Proust, fino alla dimensione più intima e quotidiana, quasi domestica, dedicata alla casa e all’abito.

Un suggerimento per la visita (oltre a quello di sostare per qualche minuto sui terrazzi – accessibili – della Villa per godere di una splendida vista sul lago): seguire il percorso espositivo dall’ingresso fino al secondo piano lasciandosi guidare dalla logica interna delle “stanze‑mondo”, senza ricercare subito un filo interpretativo. In cima, la proiezione in cui Mendini parla davanti alla storica sede Alessi di Omegna offre una chiave di lettura preziosa della sua ricerca e a quel punto diventa urgente ed inevitabile ripercorrere la mostra a ritroso: le opere si ricompongono con una chiarezza nuova, come se ogni sala trovasse finalmente il proprio posto dentro una visione di più ampio respiro


ospite

ALESSANDRO MENDINI. COSE

Stanze come mondi
Verbania (VB), Villa Giulia (corso Zanitello, 10)
16 maggio – 27 settembre 2026
A cura di Loredana Parmesani
Informazioni:
T.0323 503249;  turismo@comune.verbania.it | www.viviverbania.it

immagini courtesy
ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
Clara Cervia | M. +39 333 9125684 | E. clara.cervia@clp1968.it
T. + 39 02 36755700 | www.clp1968.it, 
Annamaria Cassani

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