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Design,  Architettura,  Interni

Una casa – rifugio nella foresta

a cura della Redazione

Nella campagna francese, la ristrutturazione di un edificio rurale offre l’occasione per un’integrazione tra storia, natura e design.

A 35 km dalla reggia di Versailles, in direzione sud-ovest, si estende la Forêt de Rambouillet, una delle foreste protette più estese di Francia: i 14 mila ettari di querce e conifere e la ventina di laghetti dalle rive pittoresche, ospitano una grande varietà di specie vegetali e animali che rappresentano una vera e propria ricchezza ambientale. Già riserva di caccia reale nei secoli scorsi, la foresta vanta oggi un’ampia rete di piste ciclabili e innumerevoli sentieri segnalati per il trekking, oltre ad essere molto apprezzata dagli appassionati di equitazione.

E in questo scenario naturalistico e contemporaneamente carico di rimandi storici che sorge un’antica dimora rurale risalente al 19° secolo, recentemente ristrutturata con l’obiettivo di preservare le sue caratteristiche architettoniche distintive e trasformarla in un rifugio lontano dalla frenesia della vita parigina.

L’edificio, sviluppato su due livelli, è incorniciato da un patio con pavimentazione in legno dalla tonalità scura che contrasta con i toni pastello dell’intonaco a secco color pesca e quelli delle persiane a doghe verticali di colore verde menta.

 

Questo richiamo all’anima agreste dell’edificio è bilanciato da un interior design che enfatizza la compensazione con il “contenitore”: i passaggi ad arco, le travi in legno a vista sul soffitto ed alcuni elementi originali, fra i quali il camino in pietra, emergono dalle pareti e dai pavimenti trattati esclusivamente nella tonalità del bianco.

Gli arredi mobili introducono un mix di modernariato e scelte contemporanee, attraverso l’utilizzo di materiali naturali d’ispirazione shabby chic, elementi in acciaio e tessuti dalle trame importanti, che contribuiscono a creare un’atmosfera accogliente anche se, in generale, molto “misurata”.

Al piano terra, un ampio open space accoglie la zona living, dotata di grandi affacci sull’esterno; la zona salotto si apre senza interruzioni verso un giardino d’inverno che ospita la sala da pranzo, dotata di arredi minimali ed interamente in legno

Il passaggio dal living alla cucina è filtrato esclusivamente da una coppia di archi, privi di porte, che si ripetono specchiati sul lato opposto a segnare il passaggio verso la zona notte – un volume mansardato illuminato da lucernari – e ad un’area attrezzata per l’home office.

Al piano terra, un ampio open space accoglie la zona living, dotata di grandi affacci sull’esterno; la zona salotto si apre senza interruzioni verso un giardino d’inverno che ospita la sala da pranzo, dotata di arredi minimali ed interamente in legno

Il passaggio dal living alla cucina è filtrato esclusivamente da una coppia di archi, privi di porte, che si ripetono specchiati sul lato opposto a segnare il passaggio verso la zona notte – un volume mansardato illuminato da lucernari – e ad un’area attrezzata per l’home office.

Il piano superiore ospita altri ambienti disimpegnati da un ballatoio che si affaccia sulla sottostante zona living.

Il parapetto in metallo è uno degli elementi ispirati alla contemporaneità che hanno guidato il progetto di interior, in elegante contrappunto con l’anima rustica della storica residenza di campagna.

Ma è l’area kitchen il vero cuore della casa, centro nevralgico della vita domestica.

Un blocco cucina a parete con top in acciaio e ante in palissandro -che si armonizzano con le travi a vista del soffitto – completo di elettrodomestici, piano cottura e lavello, fronteggia una grande isola (linea Ego di Abimis); quest’ultima è realizzata in acciaio laccato bianco lucido, in continuità con la cromia utilizzata per i pavimenti e le pareti della residenza. L’ampio top, con finitura orbitata a mano (che riduce la visibilità di graffi e impronte) e privo di fughe, enfatizza la pulizia formale e crea uno spazio multifunzionale per la preparazione dei pasti e per i momenti di convivialità. 

Sul lato opposto al piano snack integrato, servito da sgabelli alti, l’isola si completa di contenitori e cassetti ad alta portata per lo stoccaggio delle stoviglie, con chiusura silenziosa, angoli stondati interni e cerniere cardine completamente invisibilibrevetto Abimis – che facilitano le operazioni di igiene e sanificazione.

Anche la cappa a parete, in acciaio inox e con un’estetica di derivazione professionale, è stata realizzata da Abimis, che con EGO ha potuto esprimere l’essenza di linea progettuale “custom”.

Unendo con maestria elementi pertinenti alla storia del luogo con quelli propri della contemporaneità, questa casa-rifugio offre a chi vi abita il piacere di un’esperienza unica di armonia e bellezza nella quiete della foresta. Una testimonianza tangibile di come storia, natura e design possano convivere.


Immagini
David Cousin Marcy

s f o g l i a l a g a l l e r i a


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