Coerenza ritrovata
a cura della Redazione
La riqualificazione di una casa che ritrova misura e identità architettonica
Conosciuta dagli spezzini come “la baita”, l’abitazione unifamiliare si presentava con un’immagine estranea al contesto: porzioni di legno in facciata e parapetti da chalet alpino, in netto contrasto con il tessuto urbano circostante, dove convivono architetture liberty e razionaliste: da un lato la sobrietà dei decori, le linee pure e la volumetria rigorosa e dall’altro i virtuosismi, le forme morbide e i ricchi dettagli ornamentali.
È da questa doppia natura della città che la progettista, l’architetto Caterina Pegazzano, con studio a La Spezia, ha scelto di partire, assumendo il contrasto come chiave di lettura e trasformazione.



L’intervento esterno chiarisce subito la direzione: gli elementi lignei vengono sostituiti da cornici in gesso bianco che si stagliano sul fondo grigio della facciata e dialogano con i voluttuosi ornamenti del vicino edificio liberty. Materiali contemporanei – acciaio corten per le recinzioni e i parapetti, gres effetto cemento per le superfici esterne, arredi outdoor dal design essenziale – introducono un linguaggio aggiornato e più coerente.
All’interno, il progetto rinuncia alla logica dell’open space a favore di una distribuzione più tradizionale e funzionale. L’ingresso al piano terra, ampio e centrale, organizza i percorsi: da un lato cucina e sala da pranzo, dall’altro il soggiorno. Una scala secondaria collega la cucina al seminterrato, dove trovano posto i locali tecnici e i servizi, tra cui la lavanderia. La scala principale conduce invece al piano superiore, dove la zona notte si articola in due ali separate dallo studio: da una parte le due camere padronali, entrambe con bagno privato e cabina armadio; dall’altra l’area dedicata alla figlia dei Proprietari, con camera, bagno e uno spazio di studio indipendente.




L’ingresso introduce subito il tema del progetto: un equilibrio calibrato tra elementi tradizionali e interventi contemporanei. Il parquet posato a chevron (spina ungherese/francese), il battiscopa modanato, il parapetto della scala con richiami déco e alcuni arredi d’antiquariato convivono con porte Rimadesio dal disegno minimale, pezzi di design attuale e un sistema illuminotecnico che alterna icone del design italiano a corpi tecnici discreti, pensati per garantire prestazioni senza protagonismi.
L’attenzione ai dettagli – materiali, arredi, finiture, colori – costruisce ambienti misurati e funzionali, in cui la qualità dello spazio emerge come esito naturale del processo progettuale.



ospite
CATERINA PEGAZZANO
architetto
corso Cavour 33 – 19121 La Spezia
e-mail: c.pegazzano@gmail.com
mob. +39 335 7863888
immagini
Adriano Pecchio
s f o g l i a l a g a l l e r i a


