Sul Golfo
a cura della Redazione
A La Spezia la ristrutturazione di una villa collinare reinterpreta gli spazi, valorizzando il rapporto con il panorama e le passioni del nuovo proprietario
L’architetto Roberto Grossi e l’interior designer Stefania Bocchia firmano la ristrutturazione di una residenza situata all’ultimo piano di una villa collinare dei primi del Novecento.
Il progetto valorizza un contesto privilegiato, caratterizzato da una vista a 360 gradi che spazia dal mare aperto al Golfo dei Poeti, dai borghi e porticcioli turistici al tessuto urbano della città portuale, fino al bosco retrostante.
L’intervento nasce dall’incontro tra due sensibilità: quella estetica del precedente proprietario e la passione per il mare del nuovo committente, un uomo d’azienda con un forte interesse per il mondo del vino. Questo dialogo tra memoria e aggiornamento contemporaneo consente di conservare e valorizzare le caratteristiche principali dell’abitazione originaria.
Secondo i progettisti, la casa presentava già un impianto interessante grazie alla ristrutturazione realizzata negli anni Ottanta, che aveva introdotto volumetrie articolate e spazi di qualità. Il nuovo intervento assume questi elementi come base progettuale, con l’obiettivo di mantenerne i punti di forza e adattarli alle esigenze del nuovo proprietario, nato e cresciuto a stretto contatto con il tratto di mare ligure su cui si affacciano le Cinque Terre.
Il committente desidera infatti una casa capace di riflettere il proprio stile di vita e le proprie passioni: la vela, la pesca in apnea e la produzione di vini.
Il terrazzo rappresenta uno degli elementi più rilevanti dell’abitazione, configurandosi come uno spazio privilegiato di relazione tra architettura e paesaggio.

L’intervento introduce accorgimenti puntuali, tra cui un sistema di illuminazione discreto che consente di utilizzare l’esterno anche nelle ore serali senza alterare la percezione del contesto. Da qui si distinguono le luci del Faro di San Venerio, sull’isola del Tino, e quelle delle navi ancorate in rada. Essenze mediterranee inserite in fioriere perimetrali contribuiscono a caratterizzare l’ambiente esterno.
La zona giorno si sviluppa attraverso una sequenza di dislivelli e volumi che definiscono anche il progetto illuminotecnico.
La luce, calibrata e non invasiva, contribuisce a costruire un ambiente contemporaneo e accogliente, caratterizzato da linee essenziali.
Alcuni elementi d’arredo, come il lampadario e le opere di Valentina Giovando, introducono accenti visivi che arricchiscono l’insieme.
La scala che conduce al livello superiore, con struttura in acciaio e gradini in vetro retroilluminati, si inserisce nel volume con leggerezza e diventa un elemento architettonico di forte carattere, in relazione con l’area pranzo e il salotto.
Lungo la parete principale, una carta da parati dipinta a mano dall’artista Elena Carozzi introduce un segno distintivo che richiama il tema del mare e riflette la personalità del proprietario. L’elemento integra anche una porta scorrevole che conduce al bagno di servizio situato al primo livello dell’abitazione.




La zona relax, caratterizzata da un arredo essenziale, è illuminata dalle ampie vetrate che rendono il living particolarmente aperto verso l’esterno. Il parquet contribuisce a creare continuità materica tra gli ambienti.
La sala da pranzo, pur mantenendo una certa autonomia, è collegata alla cucina realizzata su disegno, moderna e tecnologica, dotata di una penisola utilizzata anche come area snack.
Al livello superiore, la camera padronale è incorniciata dalle falde del tetto, che contribuiscono a definire un ambiente raccolto. Il bagno dedicato riprende il motivo della carta da parati di Elena Carozzi, mentre una finestra circolare richiama il linguaggio degli oblò navali e offre scorci sul paesaggio circostante.
Ne risulta una casa equilibrata, in cui architettura, interni e paesaggio trovano una sintesi coerente con il carattere del luogo e con lo stile di vita del proprietario.




ospiti
ROBERTO GROSSI
architetto
STEFANIA BOCCHIA
interior designer
immagini
ADRIANO PECCHIO
s f o g l i a l a g a l l e r i a


