Architettura,  Interni,  Residenziale

Geometrie del Paesaggio Mediterraneo

a cura della Redazione

TELA Architettura interviene su un volume rurale incompiuto, costruendo una relazione unitaria tra architettura e suolo

Situata nell’entroterra della provincia di Brindisi, Ostuni occupa una posizione intermedia tra le colline e il litorale adriatico. La città è riconosciuta per il centro storico compatto, caratterizzato dall’uso diffuso della calce bianca e da un impianto urbano che riflette le logiche costruttive del Mediterraneo meridionale.

In questo contesto si inserisce la “Casa nell’agro di Ostuni”, un intervento residenziale firmato da TELA Architettura, lo studio fiorentino guidato da Giovanni Pianigiani. Il progetto riguarda la trasformazione di un edificio rurale — una casa mai completata — in una residenza di 150 mq.

L’abitazione preesistente si presentava come un involucro di cemento abbandonato.

La Committenza, invece di procedere alla demolizione, ha scelto di mantenere la struttura originaria come base per una nuova configurazione spaziale fondata sui principi di “misura” e “permanenza”.

L’intervento riorganizza gli ambienti interni e introduce un’estensione volumetrica calibrata, definita da materiali coerenti con il paesaggio agricolo circostante.

Tutte le superfici sono rivestite con intonaco di calce naturale e microcemento in tonalità sabbia, una scelta che assicura continuità visiva e uniformità materica.

L’impiego di geometrie essenziali consente di integrare funzioni e arredi direttamente nell’architettura. Le variazioni di quota generano piani sfalsati che diventano gradini o elementi di arredo fisso: la scala che collega l’abitazione alla piscina è progettata per funzionare anche come seduta per la zona relax; nel soggiorno, il camino emerge senza soluzione di continuità dalla parete principale; nella camera padronale, il letto è impostato su un basamento che sembra materializzarsi dal piano di calpestio, mantenendo un linguaggio unitario ed essenziale.

La definizione dello spazio nasce da un equilibrio calibrato tra materia e luce. L’illuminazione naturale proveniente da nord garantisce una diffusione omogenea sulle superfici chiare, mentre l’esposizione orientale introduce variazioni cromatiche nelle prime ore del giorno. I telai in ferro dei serramenti, ricondotti a una presenza grafica essenziale, scandiscono l’intonaco con un segno scuro e continuo, orientando la percezione verso l’esterno dominato dai tronchi monumentali degli ulivi.

All’interno, porte e boiserie in noce introducono una componente materica più marcata, contribuendo a un sistema coerente di texture e finiture che definisce l’identità degli ambienti.

Il soggiorno si struttura attorno al camino, elemento centrale e riferimento compositivo dell’intero spazio.

L’ingresso è mediato da un paravento in noce che garantisce privacy visiva senza compromettere la diffusione della luce naturale, mantenendo la continuità percettiva tra le diverse aree.

Il pavimento in microcemento, concepito come superficie unitaria, è ammorbidito da tappeti in fibra naturale che definiscono le zone dedicate alla sosta e alla convivialità.


Le finiture in legno adottano una tonalità bruna coordinata con i dettagli in ferro, contribuendo a un’atmosfera misurata e coerente, in cui materiali e proporzioni concorrono a costruire un’identità domestica precisa e calibrata.

La zona notte comprende tre camere da letto, ciascuna dotata di bagno privato.

Le aperture sono dimensionate per incorniciare porzioni selezionate del paesaggio, garantendo al contempo ombreggiamento e privacy.

Sul fronte est, una pergola leggera e la vegetazione degli ulivi contribuiscono alla mitigazione del soleggiamento estivo.

Il progetto costruisce la propria identità nella relazione diretta tra architettura e conformazione del suolo.

All’esterno, l’edificio si integra nella topografia attraverso muri a secco in pietra locale: le terrazze così generate organizzano il percorso di accesso con rampe e gradoni, introducendo una sequenza controllata di quote altimetriche differenziate, mentre la vegetazione mediterranea avvolge il perimetro con una palette di verdi e grigi tipica del contesto.

Al margine della proprietà, una piscina a sfioro in microcemento antracite si proietta verso il mare, trasformando la superficie dell’acqua in un piano riflettente che assorbe e restituisce i toni della terra circostante.


ospite
TELA Architettura

Via Marconi, 69
50131 – Firenze

Chaussée de Forest, 20a
1060 – Saint-Gilles
Bruxelles

info@telaarchitettura.com – +39 3397068295

immagini
Nicolò Panzeri

disegni
TELA Architettura

s f o g l i a l a g a l l e r i a

 

 


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