Da cabina elettrica a spazio multifunzionale integrato e in sintonia con l’ambiente.
a cura della Redazione
A San Maurizio d’Opaglio (Novara) un progetto innovativo di studio wok per l’azienda di rubinetterie QuadroDesign. Vincitore del Premio Maestri Comacini 2025.
Nel 2022 QuadroDesign affidava a studio wok la ristrutturazione di uffici e showroom dell’headquarter di San Maurizio d’Opaglio (Novara); nel 2024 un secondo intervento, che comprende spazi aperti e il recupero di una cabina elettrica. Un recupero che ha meritato il Premio Maestri Comacini, Edizione 2025 per una delle cinque categorie del premio indetto dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Como incentrato sul riconoscimento della qualità dell’opera, intesa come sinergia tra la fase di progettazione, quella esecutiva e la Committenza.
Le cabine elettriche, elementi essenziali del sistema di distribuzione dell’energia, si trovano ovunque, dalle aree urbane ai contesti rurali: progettate per garantire il funzionamento della rete elettrica, esse passano spesso inosservate o vengono percepite come meri elementi funzionali.
Tuttavia, negli ultimi anni, alcune di queste infrastrutture hanno assunto un ruolo diverso, diventando oggetto di progetti di riqualificazione che ne ridefiniscono identità e utilizzo. Un esempio significativo è il progetto avviato da Enel nel 2016, che ha trasformato molte cabine elettriche in tele per street artist, creando murales che ne hanno migliorato l’aspetto estetico e valorizzato l’ambiente circostante.
Lo stesso concept, sebbene si tratti di un’iniziativa privata, è alla base del progetto di ristrutturazione della cabina elettrica presso la sede di QuadroDesign.

Inserito all’interno di un più ampio intervento di rinnovamento degli uffici e dello showroom, e curato da Studio Wok, con sede a Milano, il progetto ha trasformato una struttura dismessa in un elemento stilisticamente e funzionalmente integrato con l’ambiente circostante, anch’esso soggetto a trasformazione con il ridisegno del giardino e degli altri ambienti all’aperto.
Il progetto nasce dalla volontà di QuadroDesign di aggiungere alla proprietà nuovi spazi che potessero avere un uso flessibile e dinamico, utilizzabili sia dalla famiglia Magistro che guida l’azienda, sia per fini commerciali o come residenza d’artista.
Un plateau in cemento definisce una sorta di piazza pubblica dalla quale emergono tre volumi, ognuno dei quali offre una diversa possibilità di utilizzo dello spazio: la cabina, il pergolato e la piscina. Il recupero e riuso della cabina elettrica dismessa, grazie alla sua forma inusuale per uno spazio abitato, diventa un’opportunità per sperimentare nuove soluzioni spaziali.
Al piano terra, una serie di serramenti scorrevoli in metallo crea una connessione diretta con l’esterno, facilitando la transizione tra i due ambienti.
All’interno, sono state previste funzioni di servizio, come un bagno e una mini cucina, che supportano le attività all’aperto. In questo modo, la cabina perde la sua natura di elemento isolato e diventa un punto di interazione, un attivatore per gli spazi esterni dell’azienda.



Lo sviluppo verticale della struttura è stato ottimizzato con la realizzazione di due soppalchi, collegati tra loro da un sistema di scale metalliche; il primo, più ampio, è realizzato in legno e può accogliere un letto, mentre il secondo recupera un solaio di cemento esistente ed è stato pensato come uno spazio raccolto, a diretto contatto con la luce della finestra posta in prossimità della copertura.
Le scelte materiche e cromatiche sono state orientate alla creazione di uno spazio completamente neutro. L’assenza di colori accentuati e l’uso di materiali lasciati nella loro tonalità naturale, esaltata dalla luce, hanno contribuito a creare un’atmosfera che richiamava quasi alla sacralità.
Il pergolato è stato posizionato al limite del plateau in cemento, perpendicolarmente alla cabina. È realizzato con profili tubolari in acciaio zincato, disposti su cinque campate con passo regolare di 2,6 m. Le prime due campate ospitano una zona lounge o pranzo, mentre un lungo bancone cucina, realizzato su misura in pietra e lamiera, occupa le due campate successive ed è protetto da un tetto in lamiera ondulata.
Una piccola piscina completa l’intervento, segnandone il confine. Parzialmente incassata nel terreno, emerge dalla pavimentazione in cemento come un volume monolitico rivestito in pietra antracite, richiamando l’estetica del blocco cucina esterno e trasformandosi in una grande seduta.




Le imprese che hanno collaborato alla realizzazione del progetto sono: GF FIORONI di Ardenno (SO)per i mobili su misura in legno, OFFICINE DEL FERRO di Fontaneto d’Agogna (NO) per i serramenti, le scale interne ed il pergolato, GENUIT di Castelnuovo (MN) per l’impianto elettrico e luci, GODI FRATELLI S.R.L. di Gozzano (NO) per i rivestimenti in pietra, IL GIARDINO AZIENDA FLORICOLA di Grignasco (NO).
progetto

immagini
Marcello Mariana
s f o g l i a l a g a l l e r i a


