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Interni,  Residenziale

Glamour parigino, ma con….

…i richiami del barocco piemontese, in un piccolo appartamento nel centro di Torino.

Ci sono termini nel nostro linguaggio che, pur avendo origine ed utilizzo in precisi ambiti, a voler rifletterci sopra si scoprono calzare a pennello anche per quello della progettazione, intesa nel suo senso più ampio.
In particolare nel settore specifico dell’architettura d’interni ogni progetto, di fatto, rappresenta una “sfida” dovendo “obbligatoriamente” raccogliere, e prima ancora comprendere, i desideri psicologici ed emozionali della committenza per trasformarli in soluzioni architettoniche in grado di restituire un senso di riconoscibilità e appartenenza di chi li abiterà.
Gli architetti Valentina Tondo e Pier Andrea Orazi dello studio torinese b5 art:.:arch,  che ha curato l’intervento di riconversione funzionale che presentiamo, utilizzano proprio il termine “sfida” come incipit della sua narrazione progettuale.
Lasciamo a loro il compito della descrizione.

“Quando la proprietà ci chiese di trasformare questo mezzanino, ex deposito di un negozio di abbigliamento nel cuore di Torino, la sfida ci piacque molto.
L’appartamento, a guisa di un piccolo gioiello sfaccettato, svela al suo interno i riflessi rosso mattone del prospiciente Palazzo Carignano, uno degli scorci più belli dell’architettura barocca della città.

Glamour parigino ma con… 4

La dimensioni raccolte dell’appartamento, circa 55 mq., ci hanno stimolati a scelte ispirate a un certo glamour parigino, ben condivise con la proprietà.  Gli spazi, con soffitti in parte voltati, accolgono un living con angolo cottura, una camera da letto e un bagno. Ovunque pavimentazione in parquet a spina di pesce “alla francese”, di colore nero, a contrasto con la boiserie bianca disegnata su misura, con i marmi bianchi e grigi del rivestimento del bagno posati a disegno. Le piccole finestre catturano con morbidezza la luce naturale.
Quasi tutti gli arredi, dal tavolo ovale con gli sgabelli in ottone e velluto alla piccola cucina nera, sono disegnati specificatamente per questo progetto e convivono con i pezzi di design, come le poltrone anni ’50 e le sedie da scuola recuperate e reinterpretate dalla proprietaria con tessuti dai colori antichi.
Alcuni spazi e arredi che filtrano gli ambienti di servizio acquisiscono nuove identità tramite l’uso di tappezzeria decorativa.

Glamour parigino ma con… 30

Le luci sono un mix di design francese, nordeuropeo e italiano, unite dal filo conduttore del colore satinato oro che ricorre anche nei tavolini della zona relax, nei dettagli e nei profili delle mensole in marmo della zona tv.
Alle pareti opere e fotografie che ricordano la passione per la moda dei proprietari.
La patina bronzo e la lucentezza dell’oro dei dettagli decorativi partecipano, insieme al bianco e nero, leitmotiv del progetto, al mistero di questo mezzanino.”

…perché, in fondo: “La casa dovrebbe essere lo scrigno del tesoro del vivere” (Le Corbusier)


s f o g l i a l a g a l l e r i a


a cura di 
Annamaria Cassani

progetto 
Studio B5 art::arch

Immagini
Adriano Pecchio

 

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